Il Migliaccio Napoletano – La Nonna e la signora Rosetta

migliaccio napoletano

La Storiella

Sono cresciuta trascorrendo molto tempo a casa di mia nonna e, per me, è automatico associare l’arrivo del carnevale alla preparazione del migliaccio. In realtà l’amore per la semola va ben oltre, ricordo che spesso la nonna mi preparava il semolino: cuoceva la semola nel latte e poi la ricopriva di zucchero, ne andavo matta!!! Certo è che quando arriva il momento del migliaccio la questione si fa seria, se ne sfornano a decine e gli odori di limone e vaniglia invadono completamente casa. E’ una consuetudine che mi piace portare avanti, per rinfrescare i ricordi!!!

migliaccio napoletano

Ognuno, del migliaccio, ha la propria e personalissima ricetta che, manco a dirlo, è la migliore in assoluto. Beh, in casa della nonna le ricette sono due: la sua e quella della signora Rosetta. Chi è la signora Rosetta???? Quella del migliaccio buonissimo!!! La signora Rosetta è un mito che aleggia per la casa nei giorni di carnevale e che, non si sa bene quando, ha lasciato la sua ricetta alla nonna. Ora, per quanto il migliaccio della signora Rosetta sia buono, non prevede aggiunta di ricotta e, invece, contempla un quantitativo spropositato di zucchero. Quest’ultima cosa lo accomuna a quello della nonna che però aggiunge la ricotta!

migliaccio napoletano

Oh ma probabilmente vi sto solo confondendo le idee… insomma alla fine la mia ricetta è un sunto delle due. Nasce da un pò di conti, qualche proporzione (scusate ma qualche volta i miei studi scientifici mi deviano) e da una drastica riduzione dello zucchero.

La Ricetta

Il Migliaccio Napoletano

Il migliaccio è un dolce carnevalesco tipico campano. In origine per prepararlo veniva utilizzata la farina di miglio da cui prende il nome. Il miglio, infatti, era uno degli ingredienti principali della cucina povera. Oggi invece utilizziamo la semola di grano duro, la stessa usata per realizzare gli gnocchi alla romana.

migliaccio napoletano

migliaccio napoletano

 

Consigli per la cottura

Se c’è una cosa che può darvi delle rogne è proprio la cottura del migliaccio che tende a dorarsi molto velocemente in superfice e a non cuocere bene nella parte inferiore. Il mio consiglio è di metterlo per 10 minuti sul fondo del forno e poi spostarlo leggermente più su. Mai metterlo nella parte superiore. In più bisogna tenerlo d’occhio e, nel caso la superficie tenda a diventare troppo scura, potete ricoprire il migliaccio con della stagnola continuando la cottura. Utilizzando lo stampo ben foderato con carta forno potete anche leggermente sollevarlo per verificare la cottura.

migliaccio napoletano

Ingredienti

Con queste dosi possiamo realizzare 3 migliacci delle seguenti dimensioni

  1.  26 cm
  2. 18 cm
  3. 24 cm, un pò più alto (come in foto)
  • Latte 2L
  • Semola di grano duro 340g
  • Ricotta di pecora 300g
  • Zucchero 400g
  • 7 uova
  • 1 cucchiaio di burro
  • Limone biologico
  • 1 Bacca di Vaniglia

Procedimento

  1. Mettiamo a bollire il latte con la buccia del limone, la bacca di vagniglia e i suoi semi
  2. Quando il latte è ben caldo togliamo la buccia del limone e la bacca
  3. Versiamo la semola a pioggia girando con una frusta e lasciamo cuocere (sempre continuando a girare) finchè il composto diventa cremoso e denso
  4. Aggiungiamo 250g di zucchero e il burro, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare
  5. Intanto montiamo la ricotta con lo zucchero restante e le uova. Solo quando la semola sarà raffreddata incorporiamo il composto con la ricotta.
  6. Versiamo negli stampi imburrati o ricoperti da carta forno e inforniamo per 60 minuti a 200°
  7. Lasciamo raffreddare bene prima di sformare il migliaccio e poi lo ricopriamo di zucchero a velo

migliaccio napoletano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *