Una giornata con Kimbo – Il caffè e la mia Pasta e Ceci

Il caffè, per me

Oggi parliamo di caffè. C’è chi lo ama e chi lo odia, io personalmente appartengo alla prima categoria.

Da piccola ho imparato a farlo a casa di zia, lei mi spiegava passo passo come fare la moka ed io la guardavo estasiata. Che poi, a casa mia è un vero e proprio gesto d’amore, di ospitalità: “ti faccio un caffè?” credo sia una delle frasi più belle del mondo; testimonianza di attenzione, di cura, del piacere della condivisione. Infatti, nel tempo, per me il caffè è diventato sempre più un momento importante.

Ricordo l’appuntamento post pranzo con Annalisa, la mia migliore amica, “solo mezz’ora e riprendiamo a studiare” ci dicevamo… quella mezz’ora che si trasformava in un intero pomeriggio di chiacchiere. Si, perchè io e lei siamo praticamente cresciute insieme, e le nostre strade si sono separate solo all’università: io biologia e lei filosofia. Oggi trovare del tempo da passare insieme ci sembra quasi un miraggio ma, quando succede, le tazzine sono sempre colme di un buon caffè che, devo ammettere, prepara sempre lei!

Non c’è una sola mattina in cui io salti il momento caffè (se mi seguite sui social questo già lo sapete), la cosa potrebbe seriamente compromettere la produttività dell’intera giornata!!! E comunque sia, anche a lavoro, chiamare la PAUSA CAFFE’ è sempre una gioia.

L’esperienza con Kimbo

Provate a chiedere ad un napoletano quale caffè beve; sono sicura che almeno il 90% vi risponderanno Kimbo. Io stessa, per non restare senza, avevo messo un paio di confezioni nella valigia per la Germania che ho gentilmente condiviso con gli italiani in quel di Karlsruhe.

Con Kimbo sono anche diventata “Barista per un giorno”.

In occasione del Sigep di Rimini, grazie ai coffee specialists di Kimbo, io e Valentina (de Il profumo di te) abbiamo imparato quali sono le miscele di caffè migliori e come fare un’ottimo caffè da bar ma anche a casa con la classica cuccuma (che vedete anche in foto). Questa caffettiera nasce in Francia nel 1819 e viene utilizzata in Europa prima della moka. E’ conosciuta anche come Napoletana, e proprio dalla tradizione napoletana è consigliato l’utilizzo del cuppetiello, un piccolo cono di carta, che va messo sul foro del beccuccio per conservare l’aroma del caffè.

La Ricetta

Voglio lasciarvi un’idea per utilizzare il caffè in cucina, non solo per la preparazione di dolci e del classico tiramisù ma anche, per esempio, di un primo piatto super gustoso che vi scalderà il cuore. Ho assaggiato quest’abbinamento per la prima volta da uno dei miei chef campani preferiti e, da allora, lo replico sempre volentieri. Ho sostituito la trippa di baccalà con il filetto, mussillo come si dice a Napoli.

Pasta mista Ceci, Baccalà, Limone e Caffè

L’utilizzo della pasta mista è una mia libera scelta ma potete ripetere questa ricetta con il vostro formato di pasta preferito. Pochi e buoni ingredienti renderanno questa pasta davvero speciale e profumatissima.

Ingredienti per 4 persone

  • 500g filetti di baccalà
  • 400g pasta mista
  • 250g ceci (anche precotti se di ottima qualità)
  • cipolla 1/2
  • costa di sedano 1
  • carota 1
  • un limone biologico
  • rosmarino e salvia
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • polvere di caffè Kimbo

Procedimento

  1. Tagliamo a piccoli pezzi sedano, carote e cipolle. Mettiamoli in una pentola dai bordi alti con un filo d’olio e lasciamo soffriggere a fuoco lento
  2. Aggiungiamo i ceci, facciamo insaporire e ricopriamo con acqua fredda. Lasciamo cuocere per 10 minuti (utilizzando i ceci precotti) con un rametto di rosmarino e qualche fogliolina di salvia. Mettiamo da parte metà dei ceci e frulliamoli fino ad ottenere una crema.
  3. In pentola aggiungiamo la pasta e cuociamola come fosse un risotto, aggiungendo acqua quando è necessario.
  4. A cottura quasi ultimata uniamo la crema di ceci e il baccalà a pezzetti.
  5. Spegniamo il fuoco e grattugiamo la buccia di un limone.
  6. Impiattiamo e finiamo con la polvere di caffè

Buon appetito

 

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